Corteo funebre per la morte del cARNEVALE

Una pazza allegria colora la Città Vecchia con U’Carnevale de na vota

(foto copertina di Antonello Cafagna)

Un giorno di febbraio, passeggiando per via Duomo in Città Vecchia a Taranto , uno strano pupazzo vestito con abiti eleganti appeso al balcone, ha attirato la mia attenzione. «È la preparazione a “ U Carnevale de na Vote ”!» ,  mi racconta Antonello, ragazzo dell’isola. Da alcuni anni il borgo antico torna a popolarsi nel giorno più pazzo dell’anno, il Martedì Grasso. Un bellissimo e curioso corteo con le maschere della tradizione tarantina, attraversa le vie principali della Città Vecchia con canti popolari. Il corteo termina con il falò de U’ Tate in Piazza Monteolivo.
Ma chi è questo U’ Tate

pupazzi appesi ai balconi
U’ Tate per la Città Vecchia

U Carnevale tarandìn

L’origine del Carnevale tarantino risale a circa 2 secoli fa, era soprattutto noto per la sfilata delle maschere che si concludeva in una battaglia di confetti nella piazza della Città Vecchia. Grazie all’Associazione Tarantinìdion Taranto in collaborazione con altre associazioni della città, la tradizione torna per le strade con la sua 5° edizione!

Conosciamo le maschere tarandìn


Iniziamo dalla più recente la
ANGIACCHE ‘A TIGNOSE
, una donna cui compito era gettare in Mar Piccolo i contenuti del càntero in terracotta (ai primi del 9oo non tutti avevano la fogna privata) e certamente non sarà difficile riconoscerla.
Il Carnevale si sa è il rovesciamento dei ruoli sociali e la maschera allegorica del nobile
MESTE GIORGE
rappresenta proprio questo, il nobile della città che con passo fiero, parrucca e bastone attraversa il corteo. Ma non mancano le figure femminile: le VEDOVE e la QUAREMMA ‘A ZINZILOSE (quaresima stracciona)  la  moglie del Carnevale.
Disperate piangono la morte di Carnevale, chiamato per l’ appunto  U’ Tate . Nell’800 la Quaremma era per lo più un uomo mascherato da donna che girava per le cantine elemosinando un po’ di vino disperandosi per la morte del suo compagno U’ Tate. In tutta questa grande festa non può mancare la figura del Don Giovanni, LO SCALIGERO . Il seduttore porta sempre con sè una scala per donare arance, fiori o altri prelibatezze alle belle fanciulle spettatrici dai loro balconi del curioso corteo.

La maschera suggestiva della città dei due mari

FRATELLI PESCATORI. Quattro giovani belli e aitanti accompagnano il corpo de U’Tate. Si riconoscono per l’abito tipico dei pescatori dell’800 e dagli attrezzi del mestiere. A volte si potrà ascoltare Felice, il più grande dei fratelli, decantare una poesia a qualche bella fanciulla.

manifesta carnevale de na vota taranto vecchia
segui la preparazione al “funerale” sull’evento ufficiale 

Appuntamento al Martedì Grasso

Che dire di più? Accorrete gente a festeggiare la tradizione! Il 5 Marzo alle 17:30 in piazza Duomo in Città Vecchia, Taranto.“‘A MUERTE ‘U TATE”  il processo allegorico e l’antico corteo del funerale del Carnevale vi aspettano!

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