facciata santuario san cosimo alla macchia Oria

San Cosimo alla Macchia: il Santuario ai Santi Medici

Un’atmosfera di grande spiritualità avvolge un luogo espressione religiosa del suo popolo e meta di pellegrinaggio dell’intero territorio Salentino:  il Santuario di San Cosimo alla Macchia, nel mio paesello, Oria.

Storia del Santuario dei Santi Medici

Il Santuario situato nella quiete della campagna, è un grande complesso religioso, nato sui resti di un antico villaggio, costruito presubilmente dai monaci italo-greci i quali importarono e diffusero nel nostro territorio i loro costumi, i riti e culti ai Santi, come quello  i Santi Medici Cosimo e Damiano. L’antico villaggio andò distrutto intorno il IX-X per opera dei Saraceni, e nonostante la chiesetta rurale in onore ai Santi fu fortemente danneggiata, ne rimase comunque traccia e continuò ad essere meta per i fedeli.

Nel corso dei secoli assunse un ruolo sempre più importante con una gran folla di visitatori  da tutto il meridione  per ottenere grazie e miracoli per intercezione dei Santi Medici. Per rendere più accogliente il luogo al gran numero di fedeli che sopraggiungono, nel corso dei secoli  la chiesetta ha subito diverse trasformazioni strutturali giungendo all’edificio che ammiriamo oggi.

 

 

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Oggi è una vera meta di fede, ma anche luogo di memoria collettiva che tramanda storie di miracoli o fatti prodigiosi come mostra la grande sala degli ex voto, testimonianza della fede popolare raccolta nei piccoli segni umili, preziosi e solenni, dal forte impatto emotivo.

In cammino verso il Santuario

 

Il cammino presso il Santuario rientra in un’antica pratica chiamata le Perdonanze. Si tratta di brevi pellegrinaggi in diversi luoghi sacri per devozione o per aver grazia ricevuta. Ogni paese ha un proprio giorno per il pellegrinaggio al Santuario, anche la mia città di Oria ha la sua data che segue la mobilità della Pasqua , ma è l’intero mese di Maggio ad accogliere i pellegrini oggigiorno.

 

Carretto domenica dell'Ascensione
foto Dino Maglie


Particolare è il periodo dell’Ascensione in cui un gruppo di trainieri provenienti dalla bassa Murgia (Villa Castelli, Grottaglie, Carosino, San Vito, Ostuni , Ceglie) hanno ripreso da pochi anni , un’antica tradizione: raggiungere il Santuario a cavallo per la benedizioni dei traini e trascorrere una giornata tra devozione e convivialità con musiche e balli in allegria.
La tradizione racconta che i pellegrini si recassero da prima al Santuario della Madonna della Croce sita a Francavilla Fontana, poi insieme proseguivano verso il Santuario di San Cosimo intonando canti popolari, pizziche dedicate proprio ai Santi Medici.

 

La Pasquetta Oritana

E tutt’insieme uomini, donne , bambini e ragazzi riempiono le strade, non si va a scuola e per tutti i giovani diventa un momento di aggregazione per trascorrere una giornata spensierata. La nostra Pasquetta di Maggio mi piace chiamarla.

E un dolce ricordo nella vasta pianura illuminata dal sole di maggio, l’ondata di aromi nell’aria al profumo del timo e di altre piante selvatiche, regalano una magia visiva e olfattiva che rende unico il cammino verso il nostro Santuario.

 

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