Melagrana o Melograno? Nomi e curiosità del frutto più antico

È giunto Novembre e passeggio lungo il terreno che appartiene alla mia famiglia da molti anni. Sito a pochi chilometri da Oria, la campagna conserva ancora qualche frutto coltivato da mio nonno Nzino.
Fra tanta vegetazione ritrovo quello più antico:
la Seta – la melagrana in italiano  –  che con il suo color rossastro dipinge l’autunno.

Ma si dice Melagrana o Melograno? e Seta ?

 

il frutto del melograno

 

Ogni conversazione sull’argomento melagrana arriva sempre al solito punto:

«Ma si dice melograno o melagrana?»
Bene! È il caso di saperne di più.
Nella maggioranza dei casi con il termine MELOGRANO si intende l’albero e la MELAGRANA il frutto. Tuttavia si tende nominare il fantomatico frutto anche con il genere maschile il perché accade questo, l’Accademia della Crusca corre in nostro soccorso.


Ma se al dubbio della lingua italiana aggiungessimo il nome dialettale?


SETA/SITA è il suo nome nella zona a sud della Puglia. Ricordo ancora lo stupore da bambina nello scoprire il vero nome della melagrana, quel frutto che mio nonno continuava a chiamare Seta a Tienti di Cavaddu – una varietà della zona brindisina, dai chicchi come i denti del cavallo – .
Continuo ancora oggi a chiamarla Seta perché sono legata alle mie radici linguistiche (scopri la mia ricerca sul nome della carusella) e alla mia famiglia che coltiva questo frutto da circa 50anni.
Questo nome potrebbe aggiungere un’ ulteriore confusione oppure dare una soluzione al dilemma , chiamiamola Seta così non incappiamo in errori.

Un po’ di Curiosità sul frutto antico

Miti, leggende e significati simbolici

dipinto madonna della melagrana
Madonna della Melagrana (Botticelli)

Il decantato frutto nasce da una pianta antichissima giunta fin qui dai Fenici , ma originaria dell’Asia occidentale e dell’Africa settentrionale. Oggi è coltivata nella zona mediterranea e troviamo sue tracce anche in America.
La melagrana inoltre è in diversi miti greci come simbolo di fertilità e abbondanza.
Nel mito di
Persefone , infatti,  i 6 chicchi del frutto mangiati nell’Ade , rappresentano i mesi di permanenza della fanciulla in questo luogo (Inverno) e i restanti mesi il periodo di fertilità sulla terra (la Primavera). O nel mito di Dioniso: l’albero del melograno nasce dal sangue del dio, rapito e fatto a pezzi dai Titani.
Simbolo ellenico questo frutto, ne troviamo tracce anche qui in terra Messapica. Ma anche la cultura cattolica utilizza il frutto come simbolo di Resurrezione e Castità, raffigurandolo nelle mani di Gesù bambino e della Vergine Maria.

Tracce oltre il Mediterraneo

Ma altre tracce della melagrana sono visibili presso altre popolazioni: in Turchia, ad esempio, le neospose gettano una melagrana per terra, per scoprire il numero dei figli che nasceranno dall’unione; mentre in Cina, i futuri sposi mangiano una melagrana la notte prima delle nozze come buono auspicio di vita insieme.
Anche nel
Buddismo ritroviamo il gustoso frutto tra i “frutti benedetti”, insieme alla pesca e al cedro.

 

E’ bella, è buona e fa bene alla salute!

 

i chicchi rossi della melagrana

 

Caratteristica fondamentale della melagrana, da non sottovalutare, è il suo valore nutrizionale. Comporta un effetto benefico sui livelli di colesterolo, trigliceridi, zuccheri nel sangue e pressione arteriosa. Ricca di vitamina C ha un valore antiossidante e antibatterica , consigliato nella cura dei primi raffreddori autunnali o venire in aiuto in caso di infezioni e colite.

Il suo colore, vittime le nostre maglie!

La melagrana non dona solo benessere fisico, importante è anche il suo colore. Sarà capitato a chiunque di notare il colore giallastro sulle dita una volta aperto il frutto o  il colore rosso dei chicchi lasciato sui tessuti. Questo accade perché la melagrana è un notevole colorante naturale. Infatti bollendo le sue bucce con i tessuti questi assumono un colore giallo chiaro o scuro (in base alla maturazione della buccia) o un colore grigio se aggiungiamo al succo della melagrana il solfato ferroso. Questi pigmenti sono resistenti alla luce e ai lavaggi ed ora capisco bene le urla di mia madre quando da piccolina macchiavo i miei vestiti dopo gli assaggi itineranti con mio nonno.

un piatto pieno di melagrana
chicchi a Tienti ti Cavaddu

La melagrana si dimostra così un frutto molto curioso, saporito e dalle molteplice varietà nutrizionali e simboliche. Protagonista indiscusso del mese corrente so che nella cucina delle famiglie pugliese non manca mai. Attenzione solo a proteggere la nostra varietà a “Tienti di Cavaddu”.

 

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